Chi siamo

Sono Glenda, il mio nome spirituale è Premadevi

Sono mamma di due ragazzi meravigliosi, che mi hanno resa la donna più felice del mondo. Amo la natura: le piante, gli alberi, i fiori, l’orto che coltivo. Amo il mare — il suo profumo, il suono delle onde sugli scogli — e il sole, che sento ricaricarmi di energia. Amo gli animali, la mia gatta, e stare in mezzo alle persone: mi piace ascoltare i racconti di vita, osservare il volto di una persona anziana e le rughe che raccontano tutto il suo vissuto. E amo cantare: ogni giorno intono kirtan e mantra.

Sono nata a Treviso, in una famiglia in cui i valori erano l’unione, l’amore e la condivisione. Fin da piccola sono stata attratta da tutto ciò che porta benessere, e sono cresciuta con un’alimentazione vegetariana e con i rimedi naturali. È stato leggendo libri sui rimedi naturali che, da bambina, ho scoperto lo yoga. Allora di insegnanti se ne trovavano pochi; iniziai con una pratica molto dolce, ma sentii subito che quella era la mia strada — il posto dove tempo e spazio non contavano più.

Da lì è cominciato un percorso lungo e appassionato, di oltre 1200 ore di formazione: prima insegnante di Hatha yoga, poi di yoga in gravidanza, poi il diploma in Ashtanga Vinyasa yoga e un percorso accademico di 500 ore come insegnante di Yoga Integrale e meditazione. Mi sono formata per portare la tecnica dello Yoga Nidra e del Restorative Yoga; in seguito mi sono avvicinata al tenero mondo dei bambini con il metodo Balyayoga e ho approfondito la meditazione, il suono delle campane e di altri strumenti, l’aromaterapia e molte altre discipline del benessere. Studiare, per me, è un interesse che non si ferma mai.

Il nome Premadevi significa Amore Divino. Me lo diede molti anni fa Ram Prakash Sharma Yogi — per tutti «Guruji» — un monaco indiano che mi lesse l’aura. All’inizio non lo accettai: mi sembrava troppo grande. Solo nel 2015, quando la monaca Didi Ananda Shubhashisa — colei che mi ha introdotta alla meditazione — lo pronunciò di nuovo, lo sentii vibrare in modo diverso, e da allora è diventato il mio intento. Guruji ci ha lasciati nel 2009, ma i suoi insegnamenti continuano a vivere dentro di me.

Credo che ognuno di noi abbia una luce che brilla in modo unico, e che queste luci, unite, formino un tutt’uno. È questo che cerco di trasmettere, ogni volta che salgo sul tappetino insieme a te.

Glenda Premadevi Stradiotto seduta al tavolo della shala, con la luce della finestra alle spalle

In cosa credo, come insegnante

Glenda seduta in meditazione sul tappeto della shala, accanto a un ulivo in vaso

Per me lo yoga è un mezzo per portarci all’unione — con noi stessi, con gli altri, con tutto ciò che esiste: è questo, del resto, il significato stesso della parola «yoga». Sul tappetino lascio che il corpo fluisca da una posizione (asana) all’altra senza giudizio, cercando la comodità nella posizione (sukham) e insieme l’attenzione e la stabilità (sthira).

«Lascia che sia il respiro a condurre il movimento.» È la frase che ripeto più spesso. È il respiro a guidare l’ingresso e l’uscita da ogni posizione, ed è così che si trova la comodità: il piacere di sentire il proprio corpo fluire con leggerezza e morbidezza, ritrovando elasticità e forza, per il benessere del corpo e della mente.

Uno spazio dedicato solo alla pratica — una shala — ha tutto ciò che questa disciplina richiede: silenzio, un ambiente affine e luminoso, e la cura di ciò che i testi chiamano saucha, la pulizia e la purezza dell’ambiente in ogni sua sfumatura. È questo che ti permette di restare in ascolto di te, senza distrazioni.

Com’è una lezione tipo. All’ingresso togliamo le scarpe, per lasciare liberi i piedi, accolti da un mantra che ci accompagna in sala. Una lezione di un’ora prevede un riscaldamento, una pratica con posizioni in piedi, sedute e distese, e si chiude con un rilassamento guidato. Nelle pratiche più lunghe c’è spazio anche per l’automassaggio e per qualche minuto di meditazione, per portarci in un ascolto introspettivo.

E se ho paura di non essere capace? Nessuno «non è capace». Lo yoga è per tutte le età, per tutti i corpi, per tutte le capacità. Per ogni posizione ci sono aiuti e varianti più semplici. Non c’è limite, non c’è giudizio: c’è solo il tuo fluire.

Quello che desidero tu porti a casa, dopo aver praticato con me, è semplice: benessere, corpo e mente insieme.

Le persone della Shala

Premadevi Shala è nata dall’incontro di persone che condividono lo stesso amore per lo yoga, e la stessa idea di accoglienza: qui c’è posto per chiunque abbia voglia di entrare.

Glenda Premadevi Stradiotto seduta a gambe incrociate davanti a un telo con mandala, insegnante di yoga e fondatrice della Premadevi Shala

Glenda Premadevi Stradiotto

insegnante e socia fondatrice. Seguo la maggior parte dei corsi: Hatha, yoga integrale e posturale, yoga in gravidanza e yoga post parto, meditazione, Yoga Nidra e Restorative Yoga.

Ritratto di Simone Vishnu Menoncello, insegnante di yoga per bambini alla Premadevi Shala

Simone Vishnu Menoncello

socio fondatore. Insegna yoga per bambini con il metodo Balyayoga e accompagna le pratiche con il canto armonico, le campane e il gong.

Ritratto di Alessandro Leo, musicista che cura la parte sonora della pratica

Alessandro Leo

musicista e appassionato praticante, cura la parte sonora di alcuni momenti di pratica. Diplomato al Conservatorio, ha all’attivo un proprio lavoro discografico.

Non una palestra

Premadevi Shala è un’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD), affiliata al CSEN (ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI). Per me significa una cosa semplice e importante — unire le forze per rendere lo yoga accessibile a tutti.

Non troverai qui l’atmosfera di una catena o di una palestra: troverai una comunità, uno spazio in cui ci si conosce, ci si sostiene e si cresce insieme. Chi lo desidera può partecipare anche alla vita associativa; chi preferisce, può semplicemente frequentare i corsi.

Per praticare è previsto il tesseramento annuale, che comprende la copertura assicurativa, ed è necessario un certificato medico in corso di validità per l’attività scelta. Ti spiego con piacere tutti i dettagli quando ci sentiamo: scegliamo insieme la formula più adatta a te.

La nostra casa

Uno spazio luminoso e silenzioso in via Castellana 86, a Treviso. Tappetini, piante, una parete di legno e la luce che entra dalle tende. Non è una palestra e non vuole sembrarlo: è il posto dove ci si toglie le scarpe e si respira.

Vuoi provare?

Se ti va di provare, scrivimi o chiamami al 320.3282233: ci sentiamo con calma, ti racconto come funziona una lezione e troviamo insieme la formula giusta per te.