Vrksasana, la posizione dell’albero. Stabilità e radicamento.
In piedi, piedi aperti quanto il bacino. Senti i piedi radicarsi: le dita sono radici che afferrano il tappetino. Poi tutto il peso si sposta su una gamba, e l’altro piede sale all’interno della coscia, il tallone verso l’inguine. Le mani si uniscono sopra la testa.
Sulla sabbia si sente ancora meglio. L’appoggio cede, il piede si aggiusta di continuo, e capisci quanti piccoli movimenti servono per restare in equilibrio. Non è il corpo che sta immobile: è il corpo che corregge, in continuazione, senza che tu glielo dica.
In sala non lo senti. Fuori sì.

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